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Alla scoperta dello Sri Lanka

Fare delle scoperte inaspettate, questo il significato dietro il termine serendipity, che si origina proprio dall’antico nome dello Sri Lanka: è così arrivo in questa terra già carica di molte aspettative!

Il viaggio è stato molto lungo e non sono riuscita a dormire praticamente niente, nonostante il sempre altissimo livello della Turkish Airlines. Il viaggio da Istanbul inoltre è stato allungato da una inaspettata tappa a Male, che mi ha permesso di ammirare dall’alto i fantastici colori delle Maldive: sicuramente una meta da tenere a mente per una prossima vacanza invernale di solo relax. Inoltre questa tappa mi ha fatto comprendere anche quanto la paura degli ultimi attentati sia ancora viva nei turisti europei: l’aereo si è praticamente svuotato, lasciando il nostro gruppo con pochi altri.

All’uscita dall’aeroporto, superato lo shock iniziale per la grandissima umidità che mi ha fatto rivalutare il clima di milano, facciamo la conoscenza della nostra simpaticissima guida Surang e dell’autista, che ci mette al collo corone di orchidee in segno di benvenuto.

Arrivo a Colombo

Purtroppo però il nostro viaggio non è terminato, ma la nostra meta è ancora lontana: ancora ben altre 4 ore di strada ci aspettano per giungere a Dambulla.

Fortunatamente un sonnellino ristoratore in pulmino mi aiuta a recuperare un po’ e finalmente arriviamo in hotel dove anche qui riceviamo una caldissima accoglienza e un fiore di loto per ciascuno.

Stanchi dal viaggio ci concediamo un ricco buffet: dall’immancabile riso ai numerosi piatti di carne, pesce e gamberoni grigliati e una grande varietà di frutta dolcissima. E il peperoncino a ricoprire tutto, anche la frutta!! Ci concediamo un drink e poi dritti a nanna che domani si inizia a conoscere questo Paese!

La mattina dopo, tutti più riposati, iniziamo il nostro tour con il tempio buddista ad Anurādhapura, dove non si può non rimanere incantati dalla fortissima spiritualità che si respira in questo luogo. Una processione continua di persone vestite di bianco e scalze (non si può entrare con le scarpe) che portano fiori, cibo e indumenti in dono ai monaci. O donne che lasciano un cocco al posto del proprio bambino appena nato, affinché cresca in un mondo puro.

La giornata quindi prosegue vedendo altri templi buddhisti che scopriamo richiedere 4 cose: una stupa, un albero sacro, gli alloggi dei monaci e la casa del Buddha.

Dopo aver bevuto il cocco, rientriamo in hotel per un bagno in piscina, aspettando la faticosa salita di 1200 gradini al lion rock e il successivo massaggio ayurvedico!

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