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Fuga a Palma

Ed eccoci, dopo neanche due mesi nuovamente in Spagna!

Questo weekendino a Palma è un piacevole fuori programma solleticato da una fantastica offerta su Pirati in Viaggio. Il pacchetto vero e proprio l’abbiamo comprato su Lastminute.com: 150€ per volo e 2 notti in hotel 4 stelle, anche tendendo conto della bassa stagione, ci sono sembrati un ottimo compromesso per godere di un po’ di sole mentre a Milano imperversa il mal tempo!

Appena sbarcati dall’aereo ci siamo resi conto che “l’isoletta” non scherza proprio: l’aeroporto è molto più vasto di molte città europee, sicuramente di tante italiane.
Il nostro hotel dista circa 30 km ma le strade ampie, super scorrevoli e il non eccessivo traffico ci permettono di arrivare in meno di 20 minuti in taxi. Questa è stata la mia prima prenotazione con Lastminute.com; generalmente preferisco ricercare la migliore combinazione di voli tramite vari motori di ricerca e scegliere l’alloggio su Booking, che non mi ha mai delusa. Però ammetto che questa prenotazione si è rivelata una grande sorpresa: ci hanno dato la stanza all’ultimo piano con vista parziale sul mare!

Sistemati velocemente in stanza e elettrizzati dall’inizio esaltante di questo weekend ispanico, scendiamo subito per ammirare la spiaggia e avere un’anteprima di quello che ci aspetterà domani. La spiaggia di Magaluf non è estesissima, ma molto ampia con della sabbia finissima. Il profilo della costa è disegnato da una miriade di strutture alberghiere e palazzoni a ridosso del mare, estremamente tipico dei litorali spagnoli, quanto però degradante per la bella costa deturpata.
Molti locali lungo il litorale sono ancora chiusi, evidentemente la stagione non è ancora del tutto avviata in questa parte dell’isola, ma comunque abbiamo individuato alcuni posticini carini per un drink serale, rigorosamente vista mare.

Aperitivo vista mare

Per la cena seguiamo il consiglio del concierge e andiamo alla placa, dove subito adocchiamo un posticino veramente niente male, il Tast. La parte all’aperto risulta romantica nella semplicità delle catene luminose e dei rampcanti che la adornano, data però l’imminente minaccia di un temporale, ripieghiamo all’interno.

La parte interna ha un aspetto molto differente, risulta un po’ più rustico: insomma molto grazioso ma infomale. Ci fanno accomodare davanti alla vetrina con delle spledide ed elaborate tapas che gridano per essere assaggiate tutte. Purtroppo difficile scegliere con un menù così ampio, pertanto optiamo per un mix di piatti in modo da assaggiare diversi sapori che accompagniamo con un’ottima bottiglia di vino, suggerita dal cameriere.

Purtroppo l’ottimismo con cui ho messo il costume in valigia non è stato ripagato e, dato il forte vento, nelle due giornate successive abbiamo dovuto “riversare” su Palma. E devo ammettere che questa splendida e viva città non ci ha fatto minimamente rimpiangere la spiaggia, anzi devo ammettere che merita un viaggio dedicato!

La prima cosa da vedere è chiaramente la cattedrale di Santa Maria. Non siamo entrati, ma abbiamo preferito prendercela con calma e percorrere la passeggiata delle mura, dove abbiamo ammirato il mare e la lunga via marina tracciata dalle immancabili palme per poi perderci tra le numerose viuzze attorno, dove ci sono tante interessanti botteghe artigianali da ammirare.
Inoltrandosi dentro la città si arriva a plaza mayor da cui si dirama la rambla, resa allegra dalle numerose persone che le animano, e piena di negozietti sopratutto di perle e di baretti.
Camminando ancora è possibile giungere al mercato comunale, dietro cui ci siamo fermati a mangiare in un’ottima hamburgeria, La nuova Burguesa. Per quanto assurdo suoni consigliare l’hamburger in Spagna, questa merita proprio una menzione perchè utilizza materie prime fresche e di qualità acquistate al vicino mercato, e molte salse sono fatte direttamente da loro.

La domenica invece l’abbiamo dedicata al castello di Bellver, uno dei pochi castelli a pianta rotonda in Europa. Tra l’altro dopo aver perso 10 minuti a cercare la biglietteria, scopriamo che la domenica l’ingresso era gratuito! Il castello si gira molto agevolmente, le stanze sono varie ma non così pregne di antichità; ma, la cosa che lascia incantati, è lo splendido panorama che si può ammirare.

Finiamo la giornata con una piacevole passeggiata sul lungomare e con un ultimo aperitivo a base di fritto misto e patata brava, prima di rientrare al solito tran tran.

Ola Espana, alla prossima!

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