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Tipi da volo

in volo

Volo ormai da tanti anni con la frequenza propria di chi si trasferisce prima per studio e poi per lavoro. E, qualsiasi sia la stagione, è proprio vero che si incontrano sempre gli stessi stereotipi.

C’è il businessman che vive il volo come un fastidioso intervallo obbligato tra una call e l’altra; e ti costringerà a subirti tutta la sua disquisizione sul lavoro, condita ogni tanto, con un richiamo alle sue fantastiche vacanze previste, sempre, la settimana prossima. C’è poi il viaggiatore spot che poverino vaga sperando che un fascio luminoso indichi la via e, ovviamente, raggiunge il massimo della confusione durante i controlli di sicurezza: tra togli pc e tablet dalla valigia, svuota le tasche, e torna indietro che hai dimenticato la cintola e le scarpe vanno tolte (questo invero infastidisce spesso pure me). Che poi quando riescono finalmente a uscire da lì (oramai spogliati di averi e sentimenti) raggiungono uno stadio superiore, il Nirvana.

Ci sono poi quelli che “ma che ci vai a fare due ore prima all’aeroporto”. Questi sono spesso ragazzotti giovani che poi si ritrovano a correre i 100 metri che manco Bolt gli fa un baffo. A questa categoria ammetto di fare parte pure io ogni tanto (non per la giovinezza, ovviamente 😜).

Chiaramente poi ci sono quelli che arrivano il giorno prima (che non si sa mai) e ovviamente sono in pole position quando si avvia l’imbarco. Ecco questa è la cosa che ancora oggi rimane tra i misteri irrisolti per cui è stata ingaggiata l’intera famiglia Angela: quelli che si mettono in fila, con tanto di posto assegnato, 40 minuti prima del volo. Che poi, non c’è l’ombra di personale di terra manco nel raggio di 500 metri; ma loro, con il loro ottimismo, si mettono in fila certi che il volo partirà realmente all’ora prevista.

Adesso io capisco l’ansia di partire, ma non è che se ti metti in fila prima finisci in cabina di pilotaggio e all’atterraggio ti catapultano sulla pista prima degli altri. Che poi, se proprio la gente ha fretta di partire, basterebbe seguire delle semplici norme di buonsenso come salire dalla scaletta più vicina al proprio posto, invece di intasare tutta la fila; posizionare il bagaglio senza indugio e sedersi al proprio posto in maniera rapida. E magari non chiudere la cappelliera dopo averci inserito esclusivamente il proprio bagaglio, che poi quello dietro blocca la fila perché non sa dove inserire la valigia e deve litigare con la hostess che gliela vuole imbarcare. Ecco questa è una cosa che proprio mi fa irritare tantissimo e a cui non so dare una spiegazione logica. Forse hanno paura che durante il volo la biancheria nelle valige degli altri possa uscire e contaminare la propria? Perché altrimenti non mi spiego proprio questo egoismo fine a sé stesso… insomma se vi capita di vedere una pazza che ne dice quattro al signore della quarta fila che chiude la cappelliera vuota, beh quella sono io!

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